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LAVORO - LAVORATORI CON CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO CHIAMATI A FUNZIONI PUBBLICHE ELETTORALI - ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER LA DURATA DEL MANDATO (Sentenza n. 21396 del 05/10/2006)

Sentenze Lavoro 2006

LAVORO - LAVORATORI CON CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO CHIAMATI A FUNZIONI PUBBLICHE ELETTORALI - ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER LA DURATA DEL MANDATO

SENTENZA N. 21396 DEL 05/10/2006

(Sezione Lavoro, Presidente G. Sciarelli, Relatore V. Di Cerbo)

 

Con decisione per la quale non constano precedenti specifici, la S.C., richiamando i principi affermati da Corte Cost. n. 149 del 1993, ha escluso qualsivoglia incompatibilità tra il contratto di formazione e lavoro e la normativa che disciplina l'aspettativa dei lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettorali.

Per la S.C., qualora fatti estranei alla volontà delle parti, come il conseguimento di una carica elettorale, nella specie a sindaco, da parte del lavoratore assunto con contratto di formazione e lavoro, impediscano di realizzare, nel termine previsto, la peculiare finalità del contratto, non deve considerarsi esaurita la funzione del contratto, né legittimo il relativo recesso del datore di lavoro, dovendosi escludere che, alla stregua degli artt. 1 e 2 della legge n. 816 del 1985, il datore di lavoro possa discrezionalmente decidere se autorizzare o meno il collocamento in aspettativa del lavoratore che ne abbia fatto espressa domanda, ricorrendo le prescritte condizioni.

In conclusione, per la S.C. il termine massimo di durata del contratto di formazione e lavoro può essere sospeso e differito in tutti i casi in cui si verifichino fatti oggettivamente impeditivi della formazione professionale che non producono un automatico effetto estintivo del rapporto ma che, ai fini dell'esaurimento della fase di formazione, ne devono consentire la proroga per un periodo pari a quello della sospensione.

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